
La storia del conte e dell’elettromeopatia
Per capire chi era il conte Cesare Mattei, dove è nato, vissuto, chi ha frequentato, quali istruzioni ha avuto e perchè si è dedicato a questo nuova medicina che voleva curare tutti i mali senza dover ricorrere al parere medico: l’elettromeopatia
Dal 1850 in poi il Conte Cesare Mattei inizia a pubblicare libri ed articoli per spiegare cosa fosse questa nuova medicina che curava tutti i mali. Ma non tutti erano d’accordo sulle sue portentose guarigioni…
Una cosa è certa: la parola “elettro” posta davanti alla parola “omeopatia” ha fatto sorgere domande a cui ancora non siamo riusciti a dare una risposta plausibile. Cesare Mattei stesso ha più volte dato affermazioni fuorvianti:
- interpretando prima la velocità con cui i suoi rimedi agiscono e curano le malattie, velocità pari all’elettricità appunto
- spiegando che la parte “elettrica” proviene dalle piante di cui utilizza il principio per i suoi rimedi
“L’Elettromiopatia non è che il compimento della grande scoperta di Hahnemann, effettuato colla congiunzione dell’Elettricità vegetale al principio dei simili”
“La legge generale dei Simili mi ha guidato nelle mie ricerche.
Ma senza un principio elettrico che io ho potuto unire ai Simili, non avrei ottenuta quella potenza medicamentosa, che ha destato la maraviglia del mondo.
Così l’omiopatia cura i sintomi, l’elettromiopatia cura le cause; non distrugge soltanto il male, ma bensì il principio generatore del male.“… Noi similmente abbiamo ricercato il fluido elettrico vegetale; e se quello del Galvani risveglia le apparenze della vita in rana morta, questo nostro ristabilisce la vitalità e la salute alterata nei muscoli e nervi dell’uomo avviato a certa morte.”
(Nota: riferimenti sulle scoperte di Galvani)
Molto prima del conte Cesare Mattei, sulla roccia dove sorge il castello: Matilde di Canossa. Ed i templari???
In attesa del nuovo libro “Angelica ed i segreti di Bologna” in uscita l’8 marzo 2026, la nostra scrittrice/ricercatrice Fabiana ci anticipa quello che doveva essere il tempo prima di Cesare Mattei in Appennino.
