Le conoscenze mediche dell’Europa medievale erano frutto del recupero parziale della scienza antica e dell’assimiliazione, anch’essa parziale, della medicina araba.
Uno dei più antichi centri di cultura medica era la famisissima scuola di Salerno: sorta tra il X e l’XI secolo e giunta alla massima fioritura nei due / tre secoli successivi, poteva valere di numerosi monasteri benedettini nel territorio di Salerno, dove venivano tradotti, trascritti e compendiati i pochi antichi trattati medici rimasti.
La città di Salerno conservava intensi rapporti commerciali e culturali con il mondo arabo e bizantino, mentre come centro di cura era favorita dalla mitezza e dalla slubrità del clima.
I medici salernitani si proponevano di “lasciar fare alla natura” aiutandola con diete opportune, con semplici misure igieniche e prudenti terapie.
Il loro sano empirismo li teneva lontani tanto dall’astrattezza e dalla pedanteria degli scolastici, quanto dalle suggesioni pericolose, per i malati, della magia e della astrologia.
Tra le molte opere mediche uscite dalla scuola salernitana la più nota e quella intitolata “Flos medicinae” (Fiore di medicina) o come anche era conosciuta “Regimen sanitatis Salerni” (Regole salutari salernitane) che è una raccolta di brevi sentenze in versi, facili da ricordare a memoria e che in qualche caso divennero verbali. Nell’insieme si tratta di un manuale divulgativo d’igiene e di medicina preventiva:
Se dai mali vuoi guardarti
se vuoi sano ognor serbarti
ogni affanno da te scaccia
di frenar l’ira procaccia;
sii nel ber, nel mangiar parco;
quando al cibo hai chiuso il varco,
lascia il desco e il corpo avviva;
del meriggio il sonno schiva:
mai non stringere a fatica
l’intestin nè la vescica.
Tutto ciò se ben mantieni
vivrai dì lunghi e sereni


Medicina dell’epoca vs elettromeopatia
Immaginate quello che il conte Cesare Mattei poteva pensare sulla medicina e sui medici della sua epoca, che ritenevano il salasso un rimedio ottimo per tutti i mali:
Il salasso fatto appena
gli occhi ravviva, rasserena
ed il celebro e la mente,
scalda i nervi dolcemente.
Ventre e stomaco solleva
ed i visceri disgreva,
slega i sensi, il tedio esilia
ed il sonno riconcilia,
riproduce anzi recria
voce, udito e vigoria.
Moderazione nel mangiare, qualità e giusto equilibro dei cibi e delle bevande e vino
Se buon vino ber vorrai
cinque cose cercherai
che sia forte, sia fragrante
fresco, limpido, frizzante.Mentre pranzi allegramente
bevi poco ma sovente;
perchè il corpo non si guasti
mai non bere tra due pasti
dà col ber principio a cena
se non vuoi sentirne pena;
dopo aver mangiato un uovo
vuota sempre un gotto nuovo.Tu dell’acqua per prudenza
mentre mangi fanne senza
che lo stomaco t’infesta
e indigesto il cibo resta.Approvar non deve il saggio
nè l’anguilla nè il formaggio
senza ingiungere di bere
e vuotar più di un bicchiere.
Consiglio Finale che deve aver ispirato il conte Mattei:
Se non hai medici appresso
farai medici a te stesso
questi tre:
anima lieta, dolce requie e sobria dieta

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